Un impegno per il futuro di Venezia e della Laguna
Architettura e paesaggio: un binomio strettamente legato e interdipendente, specie in un Paese come l’Italia, dove l’uomo ha interagito per millenni con la natura, natura spesso splendida, condizionandola con la sua presenza ed al contempo trasformandola con interventi di architettura ed arte in genere, creando un patrimonio paesaggistico unico al mondo. Patrimonio oggi più che mai minacciato dallo sviluppo demografico, tecnicoindustriale e dai mutamenti climatici. Considerazioni valide più che mai per un luogo come Venezia e la sua Laguna, dove il rapporto tra uomo e natura, tra architettura ed ambiente, è più che mai esaltato ed al contempo in pericolosa evoluzione. Su questi temi si è impegnato praticamente per tutta la vita Giovanni Battista Stefinlongo, nato a Venezia nel 1925, docente universitario di architettura nella sua città dal 1960 al 1997. Ha svolto ricerche sulla conservazione, il restauro, il recupero, il riuso della Laguna di Venezia, delle Isole e delle Fortificazioni militari dismesse e abbandonate. Socio di Archeoclub, ha partecipato a numerosi convegni e seminari promossi dalla nostra associazione ed in altre occasioni. Recentemente ha pubblicato una serie di saggi sotto il titolo "Per i luoghi della memoria: i giardini, i "parchi", l’architettura del paesaggio e altre cose per la conservazione di Venezia e della sua Laguna", inserendo anche una riedizione degli scritti di Nicolò Bettoni "Venezia e i suoi giardini. Lettere. Portogruaro MDCCCXXVI". Libro edito da Viella, Roma. Un’altra pubblicazione di Stefinlongo è intitolata "Bei Vaghi Paesaggi... le cose... l’architettura – Considerazioni per una Architettura del Paesaggio". Maestri Editori Riccione. E a proposito del Lazzaretto Nuovo di Venezia, luogo dall’incerto futuro e dove Archeoclub si è particolarmente impegnato, Stefinlongo ha scritto questa lettera che pubblichiamo.