Capitanata, il mistero del bosco
La Foresta Umbra e le Riserve naturali del Gargano sono state il tema della conferenza tenuta all’hotel Cicolella da Claudio Angeloro, funzionario del Corpo Forestale dello Stato – Foresta Umbra, invitato dalla sede di San Severo di Archeoclub d’Italia. Un argomento mirante a una maggiore conoscenza del patrimonio boschivo della Capitanata e di conseguenza a una più consapevole difesa.
Angeloro ha illustrato la flora del Gargano così ricca di specie, di cui alcune vivono solo qui, tanto da far attribuire al comprensorio l’appellativo di "Giardino Botanico" caratterizzato anche dal gigantismo sia nella flora arborea che in quella erbacea: pini d’Aleppo che sono probabilmente le uniche formazioni vegetali autoctone esistenti in Italia; faggete che costituiscono uno dei più suggestivi e imponenti monumenti botanici del meridione; querceti e castagneti.
Anche la fauna del Gargano offre aspetti di notevole interesse soprattutto per quanto riguarda la Foresta Umbra: per esempio il capriolo, che in questa zona è sicuramente di origine autoctona con caratteristiche peculiari rispetto ai rimanenti caprioli europei e il gatto selvatico, specie ormai rarissima.
Quasi al centro del Gargano si trova la Foresta Umbra che può considerarsi il più importante residuo della millenaria selva che ricopriva, in epoca remota, tutto il promontorio e ha ospitato l’uomo fin dai tempi più lontani, come si deduce dai manufatti litici del paleolitico e del neolitico trovati in loco.
Una particolare menzione è stata fatta della "mitica" ferrovia Decauville che dal 1898, quando fu costruito il primo tratto, al 1964 quando fu definitivamente dismessa e smantellata, ha attraversato la Foresta; a essa il relatore e Pietro Lauriola, altro funzionario dell’Amministrazione della foresta, hanno dedicato un opuscolo per conservarne la memoria e rendere omaggio a quanti vi hanno faticosamente lavorato.
Fra le riserve naturali gestite dall’Ufficio amministrazione di Umbra, Angeloro si è soffermato soprattutto su due riserve di popolamento animale con la loro ricca fauna: quella del lago di Lesina, un biotipo di particolare importanza naturalistica caratterizzato da un sistema di acque libere e da formazioni vegetali tipiche delle lagune salmastre, che si conserva ancora integro e costituisce l’habitat di elezione di numerose specie protette di uccelli; quella delle saline di Margherita di Savoia, una distesa di acque calme dichiarata "zona umida di importanza internazionale" adatta alla sosta e alla nidificazione di numerosi uccelli acquatici e specialmente dei trampolieri.
Alla conferenza, il 14 Ottobre ha fatto seguito, una escursione, guidata dallo stesso Angeloro, alla Foresta Umbra, il maestoso complesso boschivo della Capitanata che "nella sua solenne armonia non è intrisa solo di colori e suoni, ma anche di antiche storie".