Capire la preistoria
Quaderno del Museo delle Genti d’Abruzzo
Questo quaderno non è, e non vuole essere, un trattato di Preistoria, ma un approccio al capitolo più lungo della storia dell’umanità, per molto tempo trascurato. Parlare ai ragazzi della più antica storia dell’uomo, durata milioni di anni, non è cosa semplice. La Preistoria infatti è una scienza che richiede l’ausilio di un insieme di scienze le quali verranno insegnate, o semplicemente accennate, durante il corso degli studi secondari. Pur usando un linguaggio semplice e discorsivo, è tuttavia impossibile evitare qualche definizione e alcuni vocabili, senza i quali il nostro discorso non avrebbe nessun significato. Qua e là una punta di umorismo serve a far sorridere e distrarre, temperando la serietà del contenuto. Alcuni paragrafi sulla cultura materiale, e sulle tecniche di lavorazione per la produzione degli strumenti e dei vari oggetti in uso durante la Preistoria, possono risultare utili ai laboratori sperimentali frequentati dalle scolaresche. Lo stesso vale per le "domande" poste alla fine di ogni capitolo, utili per la valutazione della comprensione, utilizzabili come giuoco collettivo o per interrogazioni individuali. Le illustrazioni, a mano libera, sono di aiuto alla comprensione di questo "racconto" piuttosto lungo e complesso. Un racconto dunque che, pur basandosi su dati scientifici, sembra quasi una leggenda di tempi che furono, che per i ragazzi hanno quasi dell’incredibile. Queste pagine non possono essere esaustive di un argomento così vasto. Lo scopo è quello di dare un’idea d’insieme sulle nostre origini e sul lungo e faticoso cammino percorso dai nostri lontani progenitori.
Spartaco Amoroso