FOLIGNO

Niccolò Alunno. Discepolo o grande maestro?

Per onorare la memoria di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno nel quinto centenario della morte, la sede Archeoclub di Foligno ha proposto un ciclo di conferenze, che si sono tenute nell’antica biblioteca dei frati della chiesa di S. Giacomo tra i mesi di Ottobre e Dicembre, seguite dalla visita ai luoghi in cui sono presenti le opere del grande pittore folignate. Il ciclo è stato riconosciuto valido come Corso di Aggiornamento per i Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado della provincia di Perugia. Della nascita di Niccolò di Liberatore è incerto l’anno della nascita, ma non il luogo. Nel 1492 egli firmò la predella, ora al Louvre, del polittico della Natività conservato nella chiesa di S. Niccolò a Foligno definendosi "alumnus Fulginiae". Da qui l’equivoco che indusse il Vasari a pensare che Alunno fosse il suo nome. Egli lavorò quasi esclusivamente per committenze umbromarchigiane, lasciando un segno personalissimo nella produzione artistica di soggetto religioso. La sua figura e la sua opera, rimaste troppo a lungo in ombra rispetto ad altre personalità coeve ritenute maggiori, oggi sono pienamente rivalutate dalla critica. Le conversazioni proposte dalla sede di Foligno hanno avuto come oggetto i diversi aspetti della cultura folignate del tempo e la vita e l’opera del grande maestro, illustrando sia le fasi della sua carriera artistica, sia i signficati, i contenuti e il valore della sua pittura.