MODUGNO

Siti archeologici aperti, un successo la visita a S. Maria di Modugno

"Nelle domeniche 11 e 18 novembre 2001 che la città di Modugno (Bari) dedica, ogni anno, alla storica "Fiera del Crocifisso" (dal 1622), i soci della Sede locale dell’Archeoclub d’Italia, sotto il patrocinio del Comune e dell’Assessorato alle Attività produttive e in collaborazione con la S.M.S. "F. Casavoa" e la Confartigianato, hanno aperto alla cittadinanza e ai tanti ospiti dei paesi vicini il sito storicoarcheologico di S. Maria di Modugno, in via Paradiso 6, di cui più di una volta questo Notiziario si è interessato e che, da un anno esatto, ospita, negli unici due locali abitabili, la stessa Sede dell’Archeoclub, su oculata scelta del Parroco della Chiesa Matrice di Modugno che, oltre che "proprietario" dello storico manufatto, è anche socio della nostra Associazione. Nell’occasione, sono state effettuate numerosissime visite guidate al sito archeologico ed alla Chiesa di S. Maria che, sconsacrata da tempo immemorabile ed in precarie condizioni, è, da oltre due anni, presidiata e curata dal locale Archeoclub che, con la valida collaborazione della S.M.S. "F. Casavola" (che la ha "adottata") sta tentando di farla consolidare e restaurare, al fine di un successivo inserimento razionale nella vita associativa del quartiere e della città, che potrebbero fruire di tutti gli spazi in un’ottica di Centro Polifunzionale. Nel vasto spazio antistante la Chiesa, durante la Fiera, sono stati allestiti 12 ampi ed eleganti gazebo che hanno ospitato tanti espositori modugnesi e non, che hanno animato la concomitante "Mostra Mercato dell’Artigianato". Un gazebo è stato, naturalmente, riservato all’Archeoclub locale che ha svolto una estesa e capillare promozione culturale, anche in vista di auspicate nuove iscrizioni alla nostra Associazione. Al termine della seconda domenica, attorno ad un grande falò, sono state offerte delle apprezzate degustazioni, innaffiate da un robusto vino "primitivo" di questa generosa terra di Puglia, che è ancora tutta da conoscere ed apprezzare".