EDITORIALE
Una felice intesa
Al centro di un accordo di collaborazione tra Archeo e Archeoclub d’Italia, la promozione di importanti iniziative comuni. Avviata la terza edizione del concorso nazionale "L’Italia sta perdendo la memoria"
La coincidenza dei nomi non è certo voluta, ma è inevitabile notarla nel momento in cui Archeo e Archeoclub d’Italia iniziano una collaborazione che ci auguriamo proficua e duratura. E ci piace pensare che non sia sfuggita neppure a Sabatino Moscati, che fu tra i fondatori dell’Associazione nel lontano 1971 e poi tra gli ideatori della rivista Archeo, che certamente vedeva anche nella denominazione una convergenza di intenti. Al di là di un generico richiamo al passato, per noi il termine "archeo" ha un significato programmatico preciso, indicando il luogo dell’incontro tra gli specialisti, gli archeologi, appunto, e gli appassionati, i cultori dell’archeologia, che nel passato cercano i segni della nostra storia, del nostro comune sentire umano. Forse mai, in altre epoche e per altre discipline scientifiche (perché l’archeologia è una scienza, e molto esatta, anche), si è verificato un così grande interesse da parte di un pubblico non specialista, ma desideroso di conoscere e di conservare le testimonianze del nostro percorso storico. C’è un motivo profondo per cui questo avviene: la nostra società è immersa in quella che i sociologi chiamano "la cultura del presente", una specie di schermo piatto in cui tutto esiste in tempo reale, ed ha perso i riferimenti che possono aiutarla a riconoscere il "senso della vita", il senso cioè di un processo che si costruisce nel tempo e che si serve delle esperienze del passato per proiettarle nella progettazione del futuro. A questa esigenza di ri costruire uno sfondo prospettico sul quale ridisegnare la nostra vita con la libertà che solo la cultura può dare rispondono Archeo e Archeoclub d’Italia, ognuno con i mezzi che gli sono propri. Archeo mantiene aperto il dialogo con gli scienziati e diffonde la conoscenza archeologica, Archeoclub d’Italia si adopera per ravvivare l’interesse dei cittadini alla propria storia e al patrimonio storicoartistico ereditato dal passato, coinvolgendoli in una azione che è, prima di tutto, conoscenza e, in seguito, impegno civile di difesa e di valorizzazione. Possiamo affermare che la rivista e l’associazione rappresentano due momenti complementari di un unico, grande progetto culturale, che, partendo dal presupposto irrinunciabile di una conoscenza diffusa e scientificamente fondata, si sviluppa in partecipazione attiva, in ricca capacità propositiva e progettuale, in generosa disponibilità a sperimentare a proprio rischio soluzioni originali e innovative per la promozione del patrimonio nazionale. L’attività dell’associazione, per acquisire sempre più visibilità ed avere una ricaduta benefica in termini più generali, deve però uscire dall’inevitabile localismo delle singole esperienze pilota, deve poterle presentare come casi emblematici a un pubblico più vasto, deve poter suscitare un ampio movimento di opinione sulle problematiche delicate e urgenti che assillano il nostro patrimonio. E qui il cerchio si chiude: con il ritorno alla rivista, alla sua capacità di informare e di coinvolgere i lettori in un dibattito aperto, vivace e, ci auguriamo, costruttivo. La collaborazione con Archeo non si fermerà qui: abbiamo intenzione di promuovere assieme importanti eventi che mantengano vivo l’interesse con dibattiti e confronti sui grandi temi della conservazione, della fruizione, della promozione dell’archeologia. Una prima grande iniziativa è già avviata: la ripresa del concorso fotografico "L’Italia sta perdendo la memoria", destinato agli alunni delle scuole medie inferiori. Questa terza edizione del premio avrà per oggetto il patrimonio archeologico, soprattutto il patrimonio diffuso (o possiamo dire disperso?), che costituisce il tessuto storico di impianto di tanti nostri centri minori, sul quale solo raramente si appuntano i riflettori della notorietà e che è esposto ai maggiori rischi di distruzione. Sensibilizzare i giovani è uno degli scopi primari di Archeoclub d’Italia, nella convinzione che soltanto attraverso i giovani potremo sperare di avere una società più preparata e rispettosa della propria eredità culturale. Nel nostro programma troveranno posto anche mostre di grande rilievo, e tra queste una, con la quale vorremmo aprire ufficialmente la collaborazione tra Archeo e Archeoclub d’Italia, la grande mostra su Troia, attualmente ancora aperta a Berlino. I programmi delle iniziative comuni saranno disponibili presso il sito internet di Archeoclub d’Italia (www.archeoclubitalia.it) dove già da oggi, soprattutto i lettori di Archeo, potranno consultare il sommario dell’Anteprima della rivista che sarà in edicola il prossimo mese.