JESI (AN)
Viaggio virtuale nel passato di Aesis
Mercoledì 5 dicembre 2001, presso l’aula magna della Scuola Media "Federico II" di Jesi, affollata da un numeroso ed attento pubblico, i soci dell’Archeoclub d’Italia sede di Jesi, con l’intervento del prof. Mario Luni, direttore degli scavi del Parco Archeologico di Fossombrone e della missione archeologica italiana a Cirene in Libia, hanno presentato il CDRom "Aesis. Quasi effigies parva Romae". Tra i presenti, il vicesindaco Katia Mammoli, l’assessore alla cultura Marco Cercaci, il coordinatore regionale degli Archeoclub delle Marche Walter Scotucci e Rodolfo Bernardini, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, proprio grazie ai finanziamenti della quale è stato possibile realizzare il CD. Questo è il risultato di un complesso e articolato lavoro d’équipe che ha coinvolto innanzitutto alcuni soci dell’Archeoclub (Stefania Balducci, Claudia Cirilli, Gabriella Goroni, Maddalena Santacroce chi scrive e la stessa presidente Marcella Mogianesi) responsabili del proget to e della redazione dei testi, il neodiplomato dell’I.T.I.S. Emanuele Colò che ne ha curato il software, un maestro della Scuola Musicale Pergolesi di Jesi che ha creato musiche originali per la colonna sonora, un gruppo di fotoamatori di Chiaravalle e Ancona, alcuni attori di una compagnia filodrammatica jesina che hanno dato voce a diverse parti del CD. Il materiale fotografico è stato pubblicato con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica per le Marche. Il CD non è certo la prima iniziativa dell’Archeoclub d’Italia locale, già protagonista di eventi culturali quali mostre e percorsi storicoartistici guidati, che hanno sempre richiamato un numeroso pubblico. Il CD segna però, in questo senso, un’inversione di tendenza, in quanto per mezzo di esso l’Archeoclub raggiungerà materialmente il pubblico, in particolare di giovanissimi, dato che il lavoro è stato progettato come valido ausilio didattico per le scuole, perché anche i giovani possano essere più consapevoli dell’affascinante storia millenaria del territorio marchigiano e, specialmente, jesino. Il CDRom è articolato in tre sezioni: il territorio piceno e gallico, in cui sono presentati e approfonditi gli aspetti salienti delle due civiltà presenti in territorio marchigiano prima dell’arrivo dei Romani; la romanizzazione, sezione storica che ripercorre il processo di conquista e appunto romanizzazione delle Marche, a partire dalla battaglia del Sentinum del 295 a.C.; le emergenze archeologiche, parte preminente del CD che presenta le testimonianze archeologiche della colonia romana di Aesis, attraverso un percorso virtuale che l’utente può costruire ogni volta in modo diverso, utilizzando una cartina interattiva del centro storico della città, che tra l’altro segnala con precisione l’ubicazione dei tesori romani di Jesi. Le sezioni sono ricca mente corredate di immagini e cartine, non mancano inoltre schede di approfondimento su diversi aspetti della civiltà romana (es.: la domus, le terme, il teatro...) che completano e rendono più varia e dinamica la navigazione all’interno del CD. Accurata è stata anche la scelta delle musiche che accompagnano l’utente in questo viaggio virtuale nel passato della regione e della città. Immagini, suoni, voci, testi sintetici e chiari: sono stati dunque utilizzati tutti gli elementi del linguaggio multimediale, dal quale ormai nessun settore della ricerca può prescindere per rendere più efficace la divulgazione di studi sia scientifici che umanistici, e di cui non ha voluto fare a meno neppure la ricerca dei soci dell’Archeoclub, volontari che hanno lavorato con passione ed entusiasmo, ma anche con grande rigore metodologico.
Maddalena Santacroce
Guida di Civitanova Marche per il terzo millennio
A. Manni, G. Massaggi Comune di Civitanova Marche, 2001
La Guida, pubblicata a cura dell’Amministrazione Comunale di Civitanova, ha un raro pregio: è agile e concisa, senza rinunciare alla completezza dell’informazione. Suddivisa in quattro capitoli, nel primo illustra brevemente la geologia e la geomorfologia del territorio, mentre nel secondo, il più esteso, ripercorre la storia della città dai primi insediamenti preistorici fino allo sviluppo presente della zona portuale in cittadina turistica. La storia è narrata senza diversioni, in modo chiaro e discorsivo, mentre ai numerosi riquadri sono affidate le notizie particolari, come la storia delle comunità ebraiche, la storia degli stemmi o quella della famiglia Sforza Cesarini, feudataria del luogo. Acora nei riquadri troviamo le notizie sugli archivi, sulle mura cittadine, sul grande concittadino Annibale Caro. Il terzo capitolo propone il Giro di Civitanova Alta, citando espressamente l’iniziativa che da otto anni la sede Archeoclub replica nel periodo estivo a beneficio non solo dei turisti, ma di tutti coloro che vogliono scoprire le bellezze, spesso ignorate o nascoste, della loro cittadina. Anche qui i riquadri ampliano il discorso con schede particolareggiate che illustrano la Pina coteca, il Teatro, il Museo delle Tradizioni Popolari. Un ultimo, breve capitolo è dedicato ai luoghi di interesse nei dintorni, proponendo anche un itinerario "de gustibus", alla scoperta dei famosi vini di questa regione. Molto belle le illustrazioni, con numerose inquadrature suggestive della città vecchia e del porto.
Anna Barra
Guida breve
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Pietro Pepa a Civitanova Marche Alta
A. Manni, F. Sbaffi Fabriano, 1998
La guida illustra la sezione enologica del Museo delle Tradizioni Popolari, con una descrizione interessante e istruttiva delle varie fasi della vinificazione, dalla vendemmia all’imbottigliamento (un ottimo dizionario traduce i termini dialettali e spiega l’uso degli attrezzi citati), rendendo familiare l’intero processo e dandone insieme una visione storicizzata. Ogni fase è infatti descritta partendo dai metodi usati nelle epoche più antiche ed è seguita nella sua evoluzione, fino alla comparsa dei congegni meccanici, introdotti soprattutto nel secolo XIX. Rigorosamente in bianco e nero, la guida conserva anche nella grafica e nel trattamento delle fotografie il sentore di antico dell’artigianato di altri tempi.
Anna Barra
Forum Cassii e il patrimonio storico di Vetralla
AA.VV. a cura del Comune di Vetralla, Assessorato alla Cultura e Archeoclub d’Italia, sede di Vetralla, 2001
Il volume raccoglie, molto opportunamente, alcuni importanti studi pubblicati dalla sede di Vetralla durante i lunghi anni di impegno per evitare la scomparsa del patrimonio storico della cittadina. "Le iniziative della sede di Vetralla, dal 1973 ad oggi, hanno seguito ben precise direzioni: di studio, per poter conoscere al meglio il territorio e la sua storia, di divulgazione di quanto appreso, di coinvolgimento, di valorizzazione e di conservazione dei nostri beni culturali", afferma con semplicità il presidente della sede, Arcangelo Oroni, nella presentazione del volume. Una coerenza di intenti e di percorso che fa onore a lui e ai soci e concittadini che hanno prestato disinteressatamente la loro opera per la valorizzazione del "loco natìo". Gli studi, che spaziano dalla ricerca storica al rilievo delle vestigia attualmente presenti, vertono sulla "Rocca dei Vico in Vetralla", con due sezioni dedicate rispettivamente al fortilizio e al monastero; sulla storia di Vetralla dalle origini ai nostri giorni; sul Forum Cassii. Proprio quest’ultimo studio, affidato a diversi autori e corredato da un imponente apparato di note critiche e bibliografiche, mostra tutta l’accuratezza delle ricerche, che partono dall’ampia indagine storica topografica economica del territorio di Forum Cassii per poi restringere il campo di osservazione alle testimonianze archeologiche e letterarie del monumento, e ulteriormente fino all’esame dei caratteri stilistici e costruttivi della chiesa sorta sul luogo dell’antico foro di Cassio. Da non sottovalutare l’importanza di questi studi per le successive iniziative di recupero e valorizzazione, con proposte concrete elaborate sempre sulla base di una documentazione di grande rigore scientifico e storico.
Anna Barra
MUSEO CONTRO MUSEO
Le strategie, gli strumenti, i risultati
P.A Valentino, G. Mossetto, 2001
Individuare le trasformazioni dei Musei negli anni ’90, questo è stato l’obiettivo del Vº rapporto dell’Associazione Civita dal titolo "Museo contro Museo", realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia ed edito da Giunti Gruppo Editoriale. Lo studio è stato presentato giovedì 6 dicembre 2001, presso Palazzo Fontana di Trevi, a Roma. Cogliendo i mutamenti più significativi che hanno investito il settore museale negli anni ’90, e che caratterizzeranno l’operatività nel prossimo futuro, l’in dagine fornisce informazioni utili ai decisori, per meglio delineare i tratti delle politiche, dei piani e dei programmi operativi. I cambiamenti più rilevanti, che in quest’ ultimo decennio hanno investito il settore dei musei, riguardano la crescita della competitività infrasettoriale; l’incremento dell’importanza economica dei musei, veri attrattori del flusso turistico, la diffusione dell’innovazione tecnologica che modifica i servizi offerti e la richiesta al settore privato di contribuire in maniera più incisiva e determinante alla valorizzazione dei Musei. Ne scaturisce un’analisi del settore conte so tra strategie di marketing, gli effetti delle leggi della competizione e della qualità, dove gli "obiettivi di ricavi" sono messi sullo stesso piano di quelli culturali ed educativi.
Elisabetta Pezzola