La cittadina di Pietrabbondante, in provincia di Isernia (Italia), sorge nell'alta valle del fiume Verrino, il maggior affluente del Trigno a quota 1027 sulle pendici nordoccidentali del monte Caraceno fra giganteschi macigni detti localmente " Morge". E’ al centro di una delle contrade più belle del Molise ove lo sguardo domina uno spazio quasi infinito dalle maestose Montagne della Maiella, dalle Mainarde al Matese, dalla immensa vallata dell'alto e medio Trigno a quella del Biferno. La zona archeologia di Pietrabbondante è da sempre tappa d'obbligo non solo per gli studiosi della civiltà sannitica, ma anche per gli appassionati di arte antica perché qui trovano le più vistose testimonianze dell'alto livello di civiltà raggiunto dal popolo sannita.
Il suo territorio risulta popolato da età molto antiche e divenne colonia di Roma nella seconda metà del primo secolo a.C. per testimonianza di Plinio. È sede di Archeoclub dal 1983 con oltre 80 soci e fra le tante attività culturali svolte la più interessante certamente è quella relativa alla collana monografica "CONOSCENZA" , che finora ha pubblicato 34 "quaderni" relativi alla storia ed all'archeologia locali. Recentemente sì è fatta anche promotrice di libere sottoscrizioni non solo per il restauro di una statua lignea raffigurante Santa Maria e di una tela raffigurante il Padre Eterno entrambi della fine del XVII secolo di proprietà della locale chiesa parrocchiale, ma anche di far dipingere "ex novo" una grande tela ad olio raffigurante il benedettino San Randisio dei conti Borrello, nato a Pietrabbondante nell’XI secolo e deceduto a Montecassino.
Queste tre originali opere d’arte, che hanno comportato una spesa di circa quindici milioni di lire ed eseguite con vera ed autentica maestria dal prof. Domenico Cirulli socio di questa Sede Archeoclub, si trovano nella locale chiesa arcipretale intitolata a Santa Maria Assunta in Cielo. Al bravo artista delle suddette opere, da tutti ammirate e lodate, i nostri sensi di riconoscenza.