I MUSEI

Carassai

Museo Civico Archeologico

Il Museo Civico Archeologico o Antiquarium è gestito dalla Sede locale di Carassai di Archeoclub d'Italia.

Presenta qualche raro reperto della civiltà appenninica (2500 a.C.), qualche frammento di vasi fittili delle civiltà pre-villanoviana (pre-estrusca), pochi reperti piceni come collane di bronzo, spade in ferro, ecc. Numerosi sono i reperti di epoca romana, molto simili a quelli di Montalto: frammenti di dolium, lucerne di uso funerario, pesi da telaio, frammenti di vasi fittili, frammenti di pavimento in opus spicatum, frammenti di tubazione per acquedotto e parecchie monete datate tra il II secolo a.C. ed il V secolo d.C. che attestano la frequentazione dei luoghi per parecchi secoli. Notevole una sutura in piombo su di un frammento di dolium. L'attuale centro abitato è in posizione baricentrica fra tre necropoli, dalle quali si evince la sovrapposizione della civiltà romana a quella picena.

A proposito della sutura in piombo occorre ricordare che in contrada Vallerosa di Carassai nel 1880 furono rinvenuti due lingotti di piombo, ora conservati presso il Museo di Ripatransone, lunghi cm.45 e pesanti kg. 35. Essi recavano un delfino a rilievo ed iscrizioni in due cartelli rettangolari con lettere di cm. 1,5. Lingotti di piombo con marchi simili furono trovati a Girgenti in Sicilia e nella stiva di una nave greca affondata intorno al 100 a.C. presso MAHADIA sulla costa Africana ed anche nella stiva di una nave rinvenuta negli scavi di Spina (Ferrara).

La scritta "Luci Plani, Luci fili, Russini" si riferiva ai proprietari della fonderia appartenenti alla Gens Plania, non attestata nel Piceno.

Miniere di piombo e fonderie erano nella Spagna meridionale. Da lì partivano le navi che trasportavano i lingotti lungo il mediterraneo. A Carassai arrivarono probabilmente attraverso il porto di Cupra. L'argomento è stato oggetto di una tesi di laurea "Le iscrizioni di Cupramarittima" da parte di M.Teresa De Simone, relatore il prof. L. Gasperini - Università di Macerata - facoltà di Lettere e Filosofia - anno accademico 1972.

Nel Deposito Comunale di Carassai le epigrafi sono soltanto tre. Una di esse riveste però particolare importanza, in quanto si riferisce alla tribù Fabia attestata ad Ascoli e forse a Novana e non alla tribù Velina attestata a Fermo ed a Cupra. Altrettanto numerosi sono i reperti di epoca medioevale, alcuni dei quali sembrano essere riutilizzazioni di reperti dell'epoca romana, come per esempio un'acquasantiera che presenta numeri romani.