SEDE DI VERONA RESTAURO DELL'AFFRESCO VOTIVO DI VICOLO PASTORELLO |
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Durante i lavori di restauro eseguiti da Maurizio Tagliapietra, sotto lo spesso strato di agenti inquinanti e degradanti sono riemersi i colori e le figure della Madonna, del Bambino, di Sant'Antonio Abate e di un altro santo vescovo, forse San Zeno, di buona fattura che potrebbero risalire alla fine del Trecento. Gli occhi a mandorla, gli incarnati, la preziosità del tessuto del manto della Madonna, il trono aperto a giorno sembrano appartenere a un gusto legato alla presenza a Verona di Altichiero, in quel momento di passaggio tra il Gotico e il Gotico Internazionale di cui Martino da Verona è uno degli interpreti più noti. Nella parte bassa dell'affresco, dove il colore era totalmente scomparso, l'asportazione di un tassello di malta recente ha permesso di scoprire un altro affresco sottostante. E' probabile che la casa su cui è posto l'affresco, che è di origine medievale, abbia subito diversi rimaneggiamenti e che l'affresco, staccato forse da qualche altra casa pericolante, sia stato posto nella nicchia che già ne conteneva un altro, ma in peggiori condizioni. |
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